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February 10 Troppo si è parlato, troppi hanno parlato
Troppo si è detto, troppi hanno detto
tanti giudizi, tante sentenze, tante giurie popolari e privilegiate, tanti giudici
tante certezze, tanta certezza
troppi punti esclamativi...!!!!!!!!!!!!!!
a me a scuola hanno sempre insegnato che alla fine di una frase
non si mette mai un punto eslamativo, ma un punto interrogativo
se vuoi veramente capire
pochissime domande, pochissimi dubbi
troppi hanno fatto a gara per parlare, per vedere il proprio nome ai telegiornali
hanno cercato lo scontro, hanno cercato le spaccature
hanno strumentalizzato
pochissimi hanno scelto il rispetto
pochissimi il silenzio
pochissimi la vicinanza
ancor più pochi hanno capito
ancor più pochi hanno ascoltato
October 12
Eco-kids, piccoli fondamentalisti per la salvezza del pianeta
Un fenomeno sempre più diffuso negli Usa che prende piede anche da noi di CRISTINA NADOTTI (da www.repubblica.it)
Un attimo di distrazione, il rubinetto lasciato aperto mentre ci si lava i denti, la luce rimasta accesa nella stanza da cui si è usciti, e il piccolo ambientalista è pronto a rimproverarvi. "Eco-kids", li chiamano negli Stati Uniti, sono i bambini cresciuti con la paura che l'acqua presto finirà e che la produzione di energia elettrica minaccia la salute del mondo, infanti-guardiani del futuro dell'umanità. Sono tanto consapevoli dell'emergenza ambientale da far sentire anche il genitore più attento un inquinatore incallito e sono, soprattutto, capaci di indirizzare scelte e consumi di tutta la famiglia. Una lezione imparata troppo bene. La psicologia dell'età evolutiva la chiama iper-regolarizzazione: è lo stesso meccanismo per cui quando i bambini imparano alcune regole grammaticali le applicano con rigore in ogni caso, come quando il participio passato di "rompere" diventa "romputo". Ecco, in alcuni casi ce le hanno proprio "rompute" con quell'aria da saccenti con cui guardano disgustati i giornali ammucchiati in casa ed esclamano "quanta carta sprecata!" e la diligenza con cui ci ricordano che il televisore va spento perché la spia rossa consuma elettricità. Il merito-colpa è della scuola, che organizza attività nei centri di educazione ambientale e inserisce nei programmi di scienze lo sviluppo sostenibile e le energie rinnovabili. Non c'è da stupirsi, perciò, se il nipote di neanche otto anni disquisisce sul fatto che il buco dell'ozono si è di nuovo allargato nel 2007 ma non è tornato alle dimensioni tremende del 2005. Del resto, è lo stesso bambino che ha letto con entusiasmo lo scorso anno il Papersera, inserto di Topolino fatto come un vero giornale e sponsorizzato dall'Eni. L'inviato Pippo insegnava concetti come "riscaldamento globale" e "cambio climatico" e dava suggerimenti su come risparmiare energia con i piccoli accorgimenti quotidiani. I piccoli ambientalisti vedono cartoni animati come La gang del bosco e aspettano con ansia l'uscita dell'ultimo film della Pixar, Wall-E, parabola ecologica di un pianeta tanto inquinato da dover essere abbandonato. E poi riportano quel che imparano nella vita di tutti i giorni, con la semplicità intransigente propria della loro età.
Un mercato appetibile. Della disponibilità dei più giovani a farsi carico della salute del mondo si è accorto anche il marketing, per cui ora per vendere un prodotto è utile sottolineare il ridotto impatto ambientale e i risultati sono subito evidenti. C'è chi riferisce della bambina che accetta di farsi lavare i capelli solo con quel dato shampoo "che rispetta l'ambiente" e chi mettendo il tonno nel panino si è sentito chiedere dal figlio adolescente se era sicuro che fosse stato pescato rispettando i delfini. Nei giorni scorsi il quotidiano statunitense New York Times denunciava il fatto che molti genitori si sentono sotto pressione perché le scelte ambientaliste dei figli li obbligano a spendere di più. Mamme esasperate raccontavano di aver dovuto cambiare tutte le lampadine di casa per dotarsi di quelle a basso consumo e altri di non poter passare davanti a un tetto dotato di pannelli solari senza sentirsi chiedere con insistenza di abbandonare al più presto il sistema di riscaldamento inquinante per passare al solare. "Mio figlio ci ha chiesto di comprare una macchina a idrogeno - era il racconto di uno dei genitori intervistati - e ha detto che non salirebbe mai su un Suv". Negli Stati Uniti, la nazione che contribuisce di più al mondo alle emissioni di anidride carbonica e che fa più resistenza nel fissare limiti in proposito, l'insistenza degli "eco-kids" ha dato il via a una serie di critiche al sistema scolastico. C'è infatti chi sostiene che i bambini stanno diventando dei fondamentalisti dell'ecologismo e che si perde troppo tempo sull'educazione ambientale e si tralasciano materie più importanti. Sotto accusa sono finiti anche i distintivi applicati su alcune uniformi scolastiche per indicare che gli alunni partecipano a gruppi per la "Salute dell'ambiente", il "Patto per la Terra" o l'"Azione per il pianeta". In Italia gli "eco-kids" sono ancora poco organizzati e inquadrati, ma per fortuna riescono già a farsi ascoltare dagli adulti.
(12 ottobre 2008) October 06
La mia estate AC
L’estate appena trascorsa è stata per me ricca di Azione Cattolica. L’estate in cui ho vissuto il tempo eccezionale dei campi-scuola dei bambini dai 6 agli 8 anni, dei ragazzi e dei giovanissimi, dei giovani e il campo unitario dei responsabili diocesano. In questo periodo così ricco di esperienze, di conoscenze, di confronti, di ascolto, di osservazione, di proposte, ho avuto modo di poter capire come il mio ruolo nell’associazione parrocchiale (responsabile del settore giovani) sia essenzialmente associativo e non di settore. Noi siamo parte di un’associazione che abbraccia l’esperienza di formazione, di servizio alla parrocchia e al territorio sammichelino di persone di età e di generazioni diverse di bambini, ragazzi, giovani e adulti. Siamo parte di un cammino comune.
La peculiarità dell’Azione Cattolica è proprio quella di essere una realtà che ci può coinvolgere unicamente piccoli e grandi, in cui ognuno può vivere con le proprie particolarità il proprio percorso di umanità e di fede. Le varie esperienze estive mi hanno fatto respirare quest’aria associativa così ampia e fatto accrescere in me questa consapevolezza. Una consapevole certezza che vorrei comunicare a tutti, principalmente a tutti gli associati, affinché ci impegniamo tutti insieme nel trasmettere questa bellezza specialmente ai bambini e ai ragazzi e alle loro famiglie. La certezza che nell’Azione Cattolica possono e potranno sempre trovare una proposta che fa per loro.
Ed è qui che c’è la sfida della responsabilità associativa. La sfida è la continua e profonda lettura e interpretazione dei bisogni e delle esigenze delle persone, di tutte le persone che sono qui ed ora, che a noi si rivolgono, perché possano effettivamente trovare in noi e nell’associazione una proposta di crescita che è realmente per loro. Una sfida che ci mette sempre in gioco e in discussione, ma che ci offre l’opportunità di metterci effettivamente in contatto con le persone reali.
Tommaso Savino
August 30 Cari amici,
sono gli ultimi giorni in cui potete acquistare i biglietti della lotteria pro-centro parrocchiale!!!!!
I premi sono tanti: si parte dal primo premio che è una vacanza in calabria per due persone dal 13 al 20 settembre, si passa per biciclette e per numerose cene offerte da ristoranti e rosticcerie locali, in più ci sono anche buoni acquisto negli esercizi commerciali del nostro paese e altri premi.
I premi sono tanti e voi potrete vincerli e aiutarci a ristrutturare il centro parrocchiale al modico prezzo di 5 euro.
chiunque voglia acquistare uno o più biglietti può contattarmi!!!
August 11 Cari amici,
A Tricase ho avuto l'occasione di guardare negli occhi i ragazzi di ACR e i miei giovanissimi.
Si, miei, li sento miei perchè così forti, così pieni di vita, così entusiasti....sono così fragili.
Così fragili e così desiderosi di essere riempiti.
Miei perchè mi sono sentito vicino a loro, miei perchè in loro ho rivisto me alla loro età.
Ognuno di loro ha qualcosa che è stata mia e forse lo è ancora.
Giovanissimi che nel turbine e nella trottola dei loro giorni cercano un rifugio, un porto quieto
cercano il punto fermo, cercano il sorriso duraturo che per ora è solo stampato a tratti sui loro volti.
Cercano se stessi, vogliono troarsi, vogliono farsi trovare
vogliono farsi riconoscere
vogliono esserci, vogliono essere amati, vogliono essere utili, vogliono tutto perchè vogliono dare tutto
Ho i loro, ma no, ho i vostri sguardi, il tuo sguardo nella mia mente
e ti dico grazie perchè mi hai detto tutto questo,
anche se non mi conoscevi e io non ti conoscevo.
Tommaso July 11 Sono anche su Facebook!!!!!
venite a trovarmi................ May 12 Torno dall'ultimo Congresso della Fuci, ho salutato tante persone, tutte le persone con cui ho collaborato e condiviso un cammino di crescita umana importantissimo. molti di loro, come me, hanno terminato il mandato e lasciano la Federazione affidando a chi ci seguirà il nostro lavoro appassionato. Speriamo di essere riusciti a trasmettere a chi ci è stato vicino la passione e l'importanza dell'essere fucini.
In questo momento provo tante emozioni, sento un mondo dentro che è difficile spiegare......
Ora sarà difficile ritrovarsi e rivedersi tutti, ma diamo un seguito alle nostre amicizie così belle che abbiamo costruito in questi anni
Grazie amici
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa, ti ho chiamata solo per sentirti e basta… si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta: c’è che la tua voce, chissà come, mi manca. Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo… dicono che gli occhi fanno un uomo sincero, allora stai zitta, non parlarmi nemmeno. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Perché, sai, non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso, ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente. Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte: se vuole può venire qui a riempirmi di botte! Però sono sicuro che saranno carezze, se per avere te un pochino almeno servisse. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona, e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza” è quello che ho provato prima in tua presenza… dicono che gli angeli amano in silenzio, ed io nel tuo mi sono disperatamente perso. Sento che respiri forte in questa cornetta… maledetta, mi separa dalla tua bocca! Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Correrò veloce contro le valanghe per poi regalarti la fiamma del vulcano, respirerò dove l’abisso discende e avrai tutte le piogge nella tua mano… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Posso rivederti questa sera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Ora ti saluto, è tardi, vado a letto… Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto
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